giovedì 28 maggio 2009

Monica Frassoni - sabato 30 maggio nel lecchese

SABATO 30 maggio
Iniziative di Sinistra e Libertà con l’eurodeputato dei Verdi on. Monica Frassoni - Capolista di Sinistra e Libertà nella circoscrizione nord ovest.

Casatenovo – al mercato
Banchetto dalle 9 alle 12,00

Merate – in P.zza Prinetti
Gazebo dalle 9 alle 12,30

Nel pomeriggio Monica Frassoni sarà a Lecco.

domenica 17 maggio 2009

Al fianco dei lavoratori in lotta per cambiare il Paese

Articolo di Tino Magni per il sito di Sinistra Democratica.it

Ancora una volta assistiamo nel nostro paese ad un paradosso per alcuni versi buffo se non fosse per la sua drammaticità. L’amministratore delegato della Fiat, il signor Marchionne, è diventato l’uomo più importante del settore dell’auto a livello mondiale incrementando la sua popolarità, mentre migliaia di uomini e donne, che in questi mesi stanno soffrendo per la loro continua riduzione del proprio potere d’acquisto per effetto del taglieggiamento dei loro salari determinato dalla continua messa in cassa integrazione, sono praticamente soli e invisibili senza certezza per il futuro visto che oggi vedono messo a rischio il loro posto di lavoro.
Penso che i drammi personali e collettivi che stanno vivendo questi lavoratori e queste lavoratrici e le loro famiglie non fanno notizia, anche perché in questo paese non esiste più una sinistra in grado di dare voce e rappresentanza in modo collettivo ai loro bisogni, oltre che essere in grado di dare una sponda politica alle iniziative di lotta come quella che oggi organizzate dal sindacato dei metalmeccanici.
La sconfitta è introiettata dentro il vivere quotidiano delle persone che si sentono impotenti e perciò non credono al possibile cambiamento.
Noi di Sinistra e Libertà siamo consapevoli che questa situazione non la si può ribaltare nel breve periodo ma abbiamo l’ambizione di mettere in campo un progetto politico, culturale e sociale in grado di seminare un pensiero: cambiare è possibile. Ma per cambiare occorre partire dalla consapevolezza che dentro i luoghi di lavoro la differenza di classe esiste anzi per alcuni versi è più accentuata che nel passato.
Per questo ci sentiamo impegnati al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della Fiat e dei loro sindacati nella battaglia per la difesa dei posti di lavoro, della salvaguardia del reddito e siamo contro a qualsiasi ipotesi di licenziamento e della chiusura dei siti produttivi.
Per dare però concretezza a queste affermazioni è necessario che si costruisca nel paese un grande movimento di massa sui temi della redistribuzione della ricchezza, sulla redistribuzione del lavoro, riprendendo una battaglia -anche culturale- sulla riduzione degli orari, per uno sviluppo ecologicamente compatibile, per l’innovazione tecnologica, per un sapere diffuso.
Nel chiedere ai lavoratori e alle lavoratrici di sostenerci in questa battaglia diciamo loro che devono pretendere, da noi e dalle altre forze politiche di centro sinistra, un impegno non propagandistico ma proposte ed azioni che siano in grado di durare nel tempo per battere la cultura di destra e razzistica di questo Governo, oltre che obbligarlo a svolgere un ruolo di programmazione sui temi dell’economa, attraverso interventi concreti in favore dell’occupazione e della salvaguardia del reddito dei lavoratori Fiat e non solo, dirottando da subito i soldi già stanziati per opere pubbliche faraoniche che forse mai verranno realizzate come il ponte sullo stretto.

sabato 16 maggio 2009

POVALLEY E I POZZI PETROLIFERI NELLA VALLE DEL CURONE

Petrolio, Brivio: una bufala?
Bene, tutti assieme chiediamo l’archiviazione una volta per tutte della richiesta entro il 30

"Prendo atto con grande soddisfazione degli interventi dell’On. Maurizio Lupi, Vicepresidente della Camera dei Deputati, del Ministro Michela Vittoria Brambilla e del Vicesindaco di Lecco Daniele Nava.
Unanimemente sostengono che con il parere contrario degli enti locali la questione della ricerca di idrocarburi nel Parco del Curone verrebbe archiviata definitivamente dal Ministero per lo Sviluppo Economico.
Il Ministero ha già ricevuto lo scorso anno, molto prima del periodo elettorale, le delibere e i pareri contrari della Provincia di Lecco e dei Comuni della Brianza lecchese, così come ha ricevuto lo scorso 16 aprile, prima che la polemica pubblica esplodesse, la lettera della Provincia di Lecco che chiedeva, visto che i primi 6 mesi di proroga erano trascorsi senza che nulla fosse avvenuto, di archiviare definitivamente la pratica.
La lettera della Provincia non ha ancora ottenuto risposta dal Ministero, che ha invece concesso una nuova proroga di 16 mesi alla Società Po Valley, così come non hanno ottenuto risposta le richieste telefoniche degli uffici provinciali a quelli ministeriali.
Comunque visto che la contrarietà alla perforazione del pozzo è bipartisan, credo che potremmo concordare con tutti i soggetti interessati il seguente percorso comune:

  1. Il Parco di Montevecchia, La Provincia di Lecco ed i Comuni coinvolti deliberano di confermare il parere negativo e la contrarietà ad ogni ulteriore azione di ricerca di idrocarburi nei loro territori, entro il 20 maggio p.v.;
  2. La Provincia di Lecco consegna direttamente alla Regione Lombardia ed al Ministero per lo Sviluppo Economico, magari al Ministro in persona per sicurezza, le deliberazioni degli enti locali il giorno 21 maggio p.v.;
  3. La Regione Lombardia ed il Ministero adottano un atto di archiviazione, definitiva e tombale, in relazione alla ricerca di idrocarburi in Brianza entro il 30 maggio p.v.,

Tutti insieme, felici e contenti per essere realmente passati dalle parole ai fatti, affrontiamo le elezioni avendo sgomberato il terreno da questa tragica e incredibile questione.
Attendo con grande fiducia la sottoscrizione di questo percorso da parte degli autorevoli esponenti che hanno avuto contatti con il Ministro."

Virginio Brivio

venerdì 8 maggio 2009

Il sistema della mobilità: aspettando l’Alptransit

Le previsioni sono che nel 2018 la grande trasversale alpina ferroviaria da Lugano al lago dei Quattro Cantoni entrerà in funzione lungo un percorso in massima parte in galleria, di cui una di base al Gottardo di ben 57 chilometri, che metterà in collegamento diretto e veloce il Mediterraneo con il mare del Nord.
Sul versante italiano, la recente notizia che la Regione Lombardia ha finanziato per 300.000 € lo studio di fattibilità del traforo ferroviario fra la Val Chiavenna e la Valle Mesolcina (Grigioni) è passata quasi inosservata nel territorio lecchese. Questa decisione premia anche la Provincia di Lecco che nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C.P.) in vigore dal 31/3/2004 ha inserito nella Relazione Illustrativa e nella Nota Generale alle Schede Progetto la proposta di un traforo ferroviario fra Chiavenna e la Val Mesolcina come necessità strategica di collegamento all’Alptransit a Bellinzona e poi al Sempione attraverso una pedemontana ferroviaria Sondrio-Colico-Chiavenna-Bellinzona-Locarno- Domodossola, al fine di evitare l’isolamento dell’Alto Lario, della Valtellina e della Val Chiavenna.

A sostegno di questo progetto la Provincia di Lecco organizzò presso il Comune di Colico un Convegno il 24/04/ 2004 e la Provincia di Sondrio un altro il 28/04/2009.
Aspettando l’Alptransit uno dei più urgenti interventi per il lecchese riguarda l’ammodernamento della linea Lecco-Como, segmento di una linea ferroviaria pedemontana Bergamo-Lecco-Como-Varese che permetterà un rapido collegamento all’Alptransit a Como e agli aeroporti di Malpensa e Orio al Serio.

Nota di Pierfranco Mastalli - collegio provinciale n. 10 – Lecco 2 (Lecco Centro e Pescarenico)

domenica 26 aprile 2009

Sinistra e Libertà Lecco si presenta

SINISTRA E LIBERTA’ CON VIRGINIO BRIVIO
Nella mattinata del 15 aprile, presso la sede dell’ARCI di Lecco, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della lista “SINISTRA E LIBERTA’ CON VIRGINIO BRIVIO” che parteciperà alle prossime elezioni amministrative per la provincia di Lecco.

Come si evince dalla denominazione stessa della lista, questa fa parte della coalizione di centro-sinistra che ha come candidato presidente alla provincia Virginio Brivio.

Introduce l’incontro l’assessore in carica presso la Provincia Marco Molgora sottolineando che questa lista è un insieme di persone che hanno un sentire comune che fin dall’ottobre scorso hanno lavorato per unirsi in quanto accomunati dalle medesime caratteristiche di sinistra ambientalista, che hanno la volontà e l’impegno di governare.

Questa lista non è nata da un accordo politico né tantomeno da imposizioni nazionali, ma è un’iniziativa locale che vuole superare le divisioni.

Segue l’intervento di Tino Magni che tiene a sottolineare che la lista “Sinistra e Libertà con Virginio Brivio” è il frutto di un lavoro durato mesi per evitare ulteriori frammentazioni e dare un contributo unitario al centro-sinistra.

Per Magni alcuni tra gli argomenti più importanti che sono stati posti al centro del programma della lista sono:
  • la questione del lavoro;
  • l’ambiente;
  • mobilità e infrastrutture;
  • contenimento dei costi della politica;
  • servizi alla persona;
  • scuola e cultura;
  • programmazione del territorio;
  • gestione dei beni comunie
E la Provincia, per quanto è di sua competenza, dovrà lavorare tenendo presenti questi temi.
I candidati della lista alle elezioni provinciali sono persone con culture diverse, espressione del nostro territorio e provenienti dal mondo dei LAVORI, dal pubblico al privato, alle libere professioni. Si tratta di donne e uomini che in molti casi hanno alle spalle un'esperienza come amministratori locali (assessori e/o consiglieri comunali) che hanno quindi maturato sul campo una serie di competenze e capacità.
Giuseppe Mazzoleni